L’istituto delle indagini difensive assume un ruolo significativo e prioritario, soprattutto quando si viene accusati di un delitto o di un reato di qualunque genere. Questo tipo di attività è mirata a garantire una giusta ed effettiva parità tra accusa e difesa, che grazie all’articolo 111 della Costituzione permette di rafforzare la ricerca di fonti che possono essere elementi di prova a favore del proprio assistito.

L’istituto delle indagini difensive assume un ruolo significativo e prioritario, soprattutto quando si viene accusati di un delitto o di un reato di qualunque genere. Questo tipo di attività è mirata a garantire una giusta ed effettiva parità tra accusa e difesa, che grazie all’articolo 111 della Costituzione permette di rafforzare la ricerca di fonti che possono essere elementi di prova a favore del proprio assistito.

L’indagine difensiva può anche essere eseguita sin dall’inizio dell’instaurazione di un procedimento penale da investigatori privati autorizzati in diversi casi, come ad esempio per l’attribuzione di un alibi ad un soggetto che si presume essere una parte coinvolta. 

Questo tipo di investigazioni rappresentano una importante risorsa per l’avvocato, il quale avrà in questo modo gli elementi utili e necessari volti ad impostare la difesa del proprio assistito.

In cosa consiste l’indagine difensiva?
Come prima cosa, ai sensi dell’articolo 391-ter del codice di procedura penale, il difensore ha la possibilità di acquisire notizie, tramite colloqui non documentati, dalle persone in grado di:

Riferire delle situazioni utili ai fini dell’attività investigativa;
Chiedere a queste di contribuire mediante una dichiarazione scritta;
Fornire delle informazioni da documentare.
Il difensore sarà tenuto ad avvisare costantemente le persone che verranno sentite, di:

Specificare lo scopo del colloquio;
Dichiarare obbligatoriamente se sono indagate o imputate nello stesso procedimento o per un reato collegato;
Possedere la facoltà di non rispondere o di non rilasciare alcuna dichiarazione;
Fornire le risposte da loro date;
Assumersi la responsabilità penale in caso di loro falsa dichiarazione.
Inoltre, il difensore è tenuto a specificare se intende limitarsi a ricevere o conferire dichiarazioni oppure di assumere informazioni.

Richiesta di documentazione alla P.A.
Come sancisce l’art. 391 quater cpp: “1. Ai fini delle indagini difensive, il difensore può chiedere i documenti in possesso della pubblica amministrazione e di estrarne copia a sue spese.

2. L’istanza deve essere rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o lo detiene stabilmente.

3. In caso di rifiuto da parte della pubblica amministrazione si applicano le disposizioni degli articoli 367 e 368.”

Pertanto, a favore del difensore, sarà possibile richiedere documenti che appartengono alla pubblica amministrazione, al fine di accumulare ulteriori ed eventuali prove a favore dell’assistito durante il processo.

Accesso ai luoghi
Inoltre, un altro diritto del difensore (sancito dall’art. 391 sexies c.p.p.) è quello di poter effettuare un accesso ai luoghi al fine di prendere visione dello stato delle cose e dei luoghi e di poter fornire una descrizione di essi. Dopo di che, redigere un verbale in cui si dovrà riportare:

Data;
Luogo di accesso;
Proprie generalità e dei soggetti intervenuti;
Descrizione dello stato dei luoghi e delle cose;
Indicazione di eventuali rilievi.
Tramite autorizzazione motivata del giudice, al difensore sarà consentito accedere anche a luoghi privati o non aperti al pubblico senza il consenso di chi ne ha la possibilità. Esclusi, invece, rimangono l’accesso ai luoghi di abitazione, a meno che non ci sia bisogno di accertare tracce e altri materiali connesse al reato (art. 391 septies c.p.p.).

Infine, gli elementi difensivi che saranno raccolti possono essere presentati direttamente al giudice affinché possa tenerne in considerazione anche nel momento in cui si debba adottare una decisione, per la quale non possa essere previsto l’intervento della parte assistita.

Chi svolge le indagini difensive?
In casi come questi, per ricorrere all’utilizzo di indagini difensive, è opportuno rivolgersi a un’agenzia di investigazioni competente in materia. La nostra azienda, First Investigazioni, rientra tra queste ed è presente su tutto il territorio nazionale. Per questo tipo di indagini, mettiamo a disposizione diverse attività, come:

Il rilevamento di impronte digitali;
Esame dattiloscopico;
Perizie balistiche;
Analisi della scrittura e delle perizie calligrafiche;
Esami del capello;
Entomologia forense;
Analisi fisionomiche;
Analisi-rilievi DNA;
Analisi dei contenuti o macchie di varia natura.
Grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici di massima avanguardia e una profonda esperienza nel settore, siamo in grado di fornire con le nostre attività investigative nel corso delle indagini preliminari delle prove che difendono la persona sottoposta alle indagini davanti al pubblico ministero.

Inoltre, all’interno del nostro sito web, troverai diverse opzioni di contatto per saperne di più. Potrai:

Richiedere un preventivo gratuito con un professionista del nostro settore, compilando il format presente sulla pagina;
Contattarci telefonicamente al numero: +39 3358223864 disponibile ventiquattro ore su ventiquattro;
Inviando un’e-mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ;
Venire a trovarci presso la nostra sede operativa in Via Carlo Goldoni 1, 20129, Milano.
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